giovedì 8 novembre 2007

la nostra casa!

Questo e' il nostro gioiello...ed e' quasi pronto per ospitarvi!
Non sappiamo ancora quando riusciremo ad entrare perche' il Titanic con tutte le nostre cose arrivera' verso il 20 novembre, ma poi sta tutto fermo per circa 10 giorni in dogana, purtroppo!
Per il momento e' solo un piccolo assaggio, ma quando sara' a posto anche dentro vi manderemo altre foto!
Dite la verita', sembra una di quelle case che si vedono nei film, ma proprio uguale uguale...e' lei infatti, ed e' stato un colpo di fulmine perche' ce ne siamo innamorati a prima vista, io in particolare (anche se dentro non e' proprio nuova, ma e' molto charming, come ha detto Julie quando siamo andati a vederla!).

mercoledì 7 novembre 2007

l'universita'

Ormai da dieci giorni la sottoscritta ha iniziato a frequentare a tempo pieno l'universita': 4 ore ogni mattina, da lunedi' a venerdi', e vi assicuro che, quando torno a casa, sono a pezzi e devo pure fare gli homeworks che Linda - la mia maestra - ci da' ogni giorno per il giorno successivo.
Pero' devo dirvi, ragazzi, che il campus e' una cosa da sballo: pensate ad una vera e propria citta' costruita e pensata per gli studenti, dove tantissimi ragazzi di tutte le razze (con una netta prevalenza di asiatici, per lo piu' dall'inglese incomprensibile) pare che abbiano davvero voglia di studiare e sembrano contenti di essere li' tutte le mattine! E poi ti giri e ci sono dieci da campi da tennis, i campi da beach volley, la palestra, l'immancabile food court (gli Americani non possono stare piu' di mezzora senza mangiare/bere qualcosa), il cinema - che costa un cazzo - il negozio che vende tutto quello che potete immaginare con la mitica scritta UCSD!
Il mio compagno di banco e' Atsushi, un giapponese simpatico, ma piuttosto brutto - domani si fa la foto di classe, quindi spero di potervela mandare presto!
La Martin, poi, ha gia' anche fatto la prima gita...il Birch Aquarium, queste sono le bellissime red jellies, non so se rendono l'idea, ma sono stupende!
Oggi, invece, conversazione con un poliziotto che, dopo averci detto un sacco di belle cose sulla prevenzione dei crimini, quando Linda gli ha chiesto cosa ne pensa del fatto che qui tutti possono avere un'arma in casa, gli si sono illuminati i piccoli ed infimi occhi azzurri e ha detto che PER FORZA bisogna avere una pistola a casa, per salvaguardare l'incolumita' della propria famiglia non ci sono soluzioni alternative.
Lui, per essere precisi, ha un armadio con un'intera collezione di pistole e ci ha detto, parlando con l'immaginario (e povero, mi sia consentito, anche se reo) ladro che tenta di violare il suo domicilio
"come on guy, make my day", yeah!!!
Pensate che se circondero' la mia casa con il filo elettrico che si usa per i recinti delle mucche potrebbe essere sufficiente come punizione corporale per quegli infimi esseri che potrebbero tentare di violare la mia proprieta'? Ragazzi, come on, qui siamo in America!!!


sabato 3 novembre 2007

partiamo dall'inizio...

Questo e' il residence che ci ospita fino al 20 di novembre, anzi, con tutta probabilita', forse un po' di piu'. Purtroppo, infatti, il Titanic con tutti i nostri mobili e le nostre "masserizie" (cosi' le chiamava il mitico Signor Pardallian Ionica che ci ha seguito nel trasloco a Torino) arrivera' con un po' di ritardo - e sempre che arrivi! - rispetto alla data prevista.
Come potete vedere, la bandiera americana sventola senza sosta per ricordare a tutti, in ogni posto in cui andiate, che qui siamo negli States!
La nostra suite - leggi camera, bagno, salottino con angolo cottura - sarebbe perfetta se non fosse per:
  1. la puzza perenne che la contraddistingue: nemmeno i fosforescenti prodotti americani funzionano, credetemi.
  2. la housekeeper che fa partire la lavastoviglie anche con un solo piatto, ma non pulisce il lavandino: e' proprio vero che gli Americani se ne sbattono dell'inquinamento ed ora ho anche capito perche' non ci sara' mai alcun Protocollo di Kyoto che tenga, perche' altrimenti devono lavare quel piatto a mano!.
  3. il sensore anti-incendio che scatta per un nonnulla: mamma mia che casino per un po' di peperoni che bruciano...stavo solo cucinando...mi parevano davvero esagerati gli omini che correvano disperati dentro e fuori dalla nostra stanza...ma ogni cultura ha il suo modo di reagire ai pericoli!

L'avventura e' cominciata!

Cari Amici,
sembra ieri che, tra un aperitivo ed una cena, aspettavamo con voi il momento della partenza...ora siamo qui e, per sentirci piu' vicini a voi e alle nostre indimenticabili serate, abbiamo pensato di scrivere un diario della nostra avventura che pero', ovviamente, avra' bisogno anche della vostra partecipazione per essere perfetto, altrimenti l'incantesimo non funziona.
Sappiamo bene che questo non bastera' a restituirci il calore dei vostri sorrisi e dei vostri sguardi,
l'allegria delle nostre risate e la fatica di trovare un momento libero per incontrarsi, il sapore dei bicchieri di vino bevuti insieme ed il gusto del meraviglioso cibo italiano, ma siamo sicuri che aiutera' a mantenere saldo quel sottile filo che sia chiama amicizia e che ci lega a voi anche dall'altra parte dell'oceano!